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Come difendersi dalle truffe nel settore luce e gas – Gelsia

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ragazza con cellulare

Il mercato libero dell’energia offre molte opportunità di scelta e risparmio, ma anche un terreno fertile per i tentativi di truffa: negli ultimi anni si sono infatti moltiplicati i casi di telefonate, e-mail o visite a domicilio con proposte ingannevoli.

Con la fine del mercato tutelato, i casi di chiamate sospette, bollette false e operatori disonesti sono dunque aumentati sensibilmente. Proprio per contrastare questo fenomeno, da gennaio 2025 l’ARERA ha introdotto nuove norme che vietano i contratti telefonici non autorizzati e impongono maggiore trasparenza sugli aggiornamenti tariffari.

Cosa si intende per truffa nel settore luce e gas?

Nel mercato dell’energia, le truffe possono assumere forme diverse pur mantenendo inalterato l’obiettivo: ottenere dati personali o indurre il cliente a firmare contratti non richiesti.

I truffatori si presentano spesso come operatori di compagnie note o persino come rappresentanti di enti pubblici, sfruttando la fiducia dell’interlocutore e la sua poca familiarità con le procedure del settore. Le modalità più diffuse includono telefonate da finti operatori o enti come ARERA, GSE o Federconsumatori, visite porta a porta che invitano a firmare subito un nuovo contratto, e-mail o lettere che annunciano presunti “cambi obbligatori di fornitore” e persino messaggi WhatsApp o social da profili che imitano loghi e linguaggio aziendale.

Queste pratiche ingannevoli si basano su due concetti: disinformazione e urgenza. Riconoscere i segnali che le caratterizzano è dunque il primo passo per difendersi e tutelarsi al meglio.

Come riconoscere una truffa: i segnali più comuni

Le truffe nel settore luce e gas si riconoscono da una serie di segnali ricorrenti che dovrebbero sempre far scattare l’allarme.

Il primo è l’urgenza: frasi come “solo per oggi”, “l’offerta scade tra poche ore” o “rischi di perdere lo sconto” servono a spingere il cliente a decidere in fretta, senza darsi il tempo di verificare. Un altro indicatore è l’uso di un linguaggio poco chiaro o contraddittorio, con riferimenti vaghi a enti o normative. Da evitare assolutamente sono poi le richieste di dati personali sensibili, come IBAN, codice fiscale o codici POD e PDR, spesso utilizzati per attivare contratti non autorizzati. Altri indizi tipici includono infine l’assenza di tesserino identificativo, documenti poco leggibili o numeri di telefono non verificabili, talvolta provenienti dall’estero.

Ecco un esempio concreto di truffa nel settore energia: una chiamata in cui il presunto operatore comunica un “cambio obbligatorio di fornitore” o un “aggiornamento urgente delle tariffe”. Si tratta quasi sempre di un tentativo di raggiro: nessun fornitore serio modifica il contratto senza consenso scritto e senza inviare tutta la documentazione contrattuale ufficiale. In questi casi, la cosa migliore da fare è interrompere subito la conversazione e contattare direttamente il proprio gestore tramite i canali ufficiali.

Truffe telefoniche e porta a porta: come comportarsi?

Tra i tentativi di truffa più diffusi nel settore energetico ci sono le chiamate da falsi call center che annunciano presunti “cambi di contratto” o “aggiornamenti obbligatori delle tariffe”.

In alternativa, i truffatori si presentano come incaricati del proprio fornitore o di enti ufficiali, cercando di ottenere dati personali o codici identificativi della fornitura. Altri si spacciano per “inviati di zona” o “controllori del contatore”, convincendo il cliente a firmare nuovi moduli sotto falso pretesto. In realtà, nessuna società seria invia personale senza preavviso né tantomeno effettua verifiche tecniche senza appuntamento: si tratta quasi sempre di strategie ingannevoli per attivare contratti non richiesti.

In questi casi è importante mantenere la calma e chiudere subito la comunicazione, oltre a non fornire mai informazioni personali né dettagli sulla propria bolletta. È poi opportuno segnalare immediatamente il comportamento sospetto al fornitore o alle autorità competenti e verificare la segnalazione contattando il Servizio Clienti.

Cosa fare se si è caduti in una truffa?

Se si sospetta di aver sottoscritto un contratto falso o di essere rimasti vittima di una truffa, è fondamentale agire subito: il tempo è infatti un fattore decisivo per limitare i danni.

La prima cosa da fare è contattare il fornitore di energia per verificare se siano stati attivati contratti a proprio nome. Va poi ribadito che si ha il diritto di recedere entro 14 giorni dalla sottoscrizione, come previsto dal Codice del Consumo. Consigliato è anche presentare una denuncia alla Polizia Postale o ai Carabinieri, fornendo tutti i dettagli della comunicazione o dei documenti ricevuti. Infine, suggeriamo di informare ARERA o le associazioni di tutela dei consumatori, che potranno offrire supporto nelle verifiche e nelle procedure di reclamo.

Gelsia è sempre a disposizione per assistere i propri clienti in questi casi, fornendo assistenza diretta per l’annullamento di contratti attivati in modo scorretto e per la riconferma della legittima fornitura. Contattando i canali ufficiali, potrai ricevere aiuto immediato e indicazioni precise su come tutelarti al meglio.

Otto consigli per difendersi dalle truffe nel settore luce e gas

Per difendersi dai raggiri, la regola d’oro è semplice: mai agire in modo frettoloso. I truffatori contano soprattutto sulla distrazione e sull’urgenza per ottenere ciò che vogliono, e bastano poche attenzioni per evitare spiacevoli conseguenze.

Ecco otto buone pratiche da seguire per proteggersi dai tentativi di imbroglio:

  1. Non firmare nulla senza il tempo di leggere e riflettere. Qualsiasi contratto o proposta deve essere esaminato con calma, anche se l’interlocutore insiste.

  2. Non comunicare codici POD/PDR o dati bancari. Queste informazioni identificano la fornitura e possono essere usate per attivare contratti all’insaputa dell’utente.

  3. Chiedere sempre il tesserino identificativo dell’agente. Deve riportare nome, cognome, foto e logo ufficiale dell’azienda. In caso di dubbi, è bene fotografarlo o annotarne i dati.

  4. Diffidare di chi non può dimostrare la propria provenienza aziendale. Un rappresentante serio è sempre in grado di fornire un riferimento verificabile.

  5. Controllare che logo e dati contrattuali corrispondano a quelli ufficiali del fornitore. Piccole differenze nei nomi o nei numeri di telefono possono rivelare la truffa.

  6. Verificare le offerte solo tramite i canali ufficiali. Consultare il sito istituzionale o chiamare il numero verde del gestore menzionato permetterà di confermare la veridicità dell’offerta.

  7. Non fidarsi di messaggi o profili social non verificati. I fornitori seri non utilizzano questi canali per comunicazioni commerciali.

  8. Segnalare subito comportamenti sospetti. Rivolgersi al proprio provider di energia o alle autorità competenti aiuterà a tutelare anche altri utenti.

Come agisce Gelsia per garantire la sicurezza dei clienti

La tutela dei clienti è per noi di Gelsia una priorità assoluta: adottiamo infatti procedure rigorose per garantire trasparenza e sicurezza in ogni fase del rapporto contrattuale.

I nostri agenti commerciali operano esclusivamente previo appuntamento telefonico, concordato con il cliente attraverso i canali ufficiali. Non inviamo mai comunicazioni che annunciano il passaggio di personale presso le abitazioni, né richiediamo firme o dati sensibili a domicilio senza preavviso. Infine, non utilizziamo WhatsApp per comunicazioni commerciali e non effettuiamo mai chiamate dall’estero.

Ogni operatore è dotato di tesserino identificativo con foto, nome e marchio Gelsia, facilmente riconoscibile, e deve sempre mostrarlo al momento dell’incontro. Tutto il materiale informativo e contrattuale riporta chiaramente il nostro logo e i dati ufficiali dell’azienda, per permettere al cliente di verificare in ogni momento l’autenticità del documento. Queste regole offrono una garanzia concreta di affidabilità e creano una difesa efficace contro i tentativi di truffa sul territorio.

In caso di dubbi o chiamate sospette, è comunque fondamentale rivolgersi subito al numero verde 800.478.538 o verificare sul nostro sito ufficiale i contatti riconducibili a Gelsia. Solo attraverso i canali ufficiali è possibile ricevere assistenza e informazioni sicure.

Per concludere: fidati solo dei canali ufficiali

Tutte le comunicazioni ufficiali e le offerte commerciali passano esclusivamente dai canali diretti dell’azienda: nel nostro caso attraverso i Gelsia Point presenti sul territorio, l’Area Clienti e l’App MyGelsia, che permettono di gestire in autonomia le forniture, consultare e pagare le bollette e richiedere assistenza in modo rapido e sicuro.

Un fornitore affidabile si riconosce dalla trasparenza e dall’assistenza continua.

Prima di dire “sì”, verifica sempre!

*immagini FreePik

10 Febbraio 2026
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