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LA BRIANZA ACCELERA SUL FOTOVOLTAICO CON IL MODELLO GELSIA, SUPPORTO ENERGETICO ANCHE ALLE PARROCCHIE - GELSIA

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impianto_fotovoltaico

Dal tetto di un oratorio alle coperture industriali. La transizione energetica passa anche dai luoghi della vita quotidiana e dalle realtà produttive del territorio. È il modello seguito da Gelsia, storico operatore energetico della Brianza con circa 180 mila clienti e una rete di 18 Gelsia Point, che negli ultimi anni ha sviluppato un percorso dedicato a famiglie, imprese, scuole ed enti locali.

Uno degli esempi più recenti arriva dalla Parrocchia San Giovanni Bosco di Seregno, dove entro l’estate sarà realizzato un nuovo impianto fotovoltaico con sistema di accumulo. L’intervento arriva dopo la riqualificazione della centrale termica del plesso e, complessivamente, consentirà di evitare oltre 128 tonnellate di CO2 ogni anno. La particolarità del progetto è il modello scelto: un noleggio operativo della durata di cinque anni, attraverso il quale Gelsia si occupa della progettazione, della realizzazione, della manutenzione e del finanziamento dell’impianto.

La Parrocchia non deve sostenere investimenti iniziali né occuparsi della gestione tecnica dell’opera. Il canone sarà attivato solo dopo l’entrata in funzione dell’impianto e sarà compensato dai benefici economici generati dall’autoconsumo dell’energia prodotta e dalla vendita dell’eventuale quota eccedente.

Quello di Seregno è solo uno dei progetti sviluppati da Gelsia. In provincia di Monza e Brianza la società gestisce o sta realizzando, oltre ai progetti privati per le famiglie, circa venti impianti fotovoltaici di media dimensione, coinvolgendo anche diversi istituti scolastici nei Comuni di Seregno, Muggiò, Verano Brianza e Barlassina. Proprio a Barlassina Gelsia sta eseguendo la riqualificazione energetica di scuole e biblioteca comunale, con una riduzione stimata dei consumi superiore all’80%.

Nel settore industriale, invece, un esempio arriva da Cassina, dove due impianti fotovoltaici installati sulle coperture permettono oggi di coprire oltre il 65% del fabbisogno energetico dello stabilimento.

Un’esperienza maturata in un territorio densamente urbanizzato come la Brianza che oggi viene portata anche fuori dai confini storici della società con impianti da 2,5 MW nell’ambito dell’asta FER X, e impianti fotovoltaici su copertura di quasi 5.000 metri quadrati di superficie e oltre 2.000 pannelli. I progetti si inseriscono nel Piano Industriale al 2035 di AEB, che prevede 460 milioni di euro di investimenti complessivi e punta a raggiungere 115 MW di capacità rinnovabile installata, con un ruolo centrale affidato proprio al fotovoltaico.

1 Settembre 2026
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