Gestione della fornitura

Definizione, tempistiche e procedura per la richiesta
Il subentro, a differenza della voltura, è l'attivazione della fornitura da parte di un nuovo cliente in seguito alla cessazione del contratto del cliente precedente, che ha richiesto anche la disattivazione del contatore. La richiesta di subentro è equiparata a una richiesta di attivazione e va presentata a Gelsia, che entro 2 giorni lavorativi deve trasmetterla al distributore. Il distributore, a sua volta, deve provvedere all'esecuzione della prestazione di attivazione del contatore entro 5 giorni lavorativi nel caso dell’energia elettrica ed entro 10 giorni lavorativi per le forniture di gas naturale.

Per presentare la richiesta di subentro è necessario recarsi presso gli Sportelli Gelsia provvisti di:

  • Titolo attestante la proprietà/regolare detenzione o possesso dell’immobile (es. contratto di locazione) o Dichiarazione sostitutiva di tale certificazione;
  • (per i soli clienti domestici) Autocertificazione residenza anagrafica;
  • Modulo dati catastali;
  • (eventuale) Delega.

Clienti domestici:    modulistica energia elettrica   -   modulistica gas naturale
Clienti altri usi:        modulistica energia elettrica   -   modulistica gas naturale

Subentro e morosità pregresse
Nel caso in cui all’atto della richiesta di subentro risultassero situazioni di morosità pregressa nei confronti di Gelsia in capo al precedente intestatario della fornitura sul medesimo POD (energia elettrica) o PDR (gas naturale) Gelsia non potrà richiederne il pagamento al soggetto subentrante.
Solo ove sussistano ipotesi normativamente previste di responsabilità in solido, subentro nelle obbligazioni (es. cessione di azienda, eredità) il richiedente il subentro rimane tenuto alla corresponsione degli importi non ancora saldati dal precedente intestatario.

Costi

I costi del subentro sono:

  • Gas naturale (Tutela e Mercato libero)
    • 30 € per contatori fino alla classe G6 e 45 € per contatori superiori alla classe G6, così come addebitato dal distributore locale;
  • Energia elettrica
    • un contributo fisso di 25,81€ per oneri amministrativi;
    • un corrispettivo per la prestazione commerciale come indicato nei singoli contratti (23€).

Gelsia può comunque richiedere al cliente, al momento della conclusione del contratto, un deposito cauzionale o altra garanzia e, nei casi previsti dalla normativa fiscale, il pagamento dell'eventuale imposta di bollo.

Se desideri effettuare direttamente online il subentro per una fornitura di energia elettrica o gas, clicca qui e compila il form.

La modifica è la variazione dei parametri relativi alla fornitura di cui si è titolari.
La richiesta va presentata, secondo le modalità previste, al venditore che informa il distributore.
In alcuni casi sarà necessario emettere una richiesta di sopralluogo e preventivo.

I costi sono:

Energia elettrica

I clienti che hanno scelto il mercato libero devono pagare:

  • un contributo fisso di 25,81 € per oneri amministrativi
  • un addebito dei costi per la prestazione commerciale come indicato nei singoli contratti
  • eventuali costi relativi alla differenza di potenza richiesta

Gas metano

L'esercente può richiedere al cliente di pagare i costi amministrativi e per la prestazione commerciale, come indicato nei singoli contratti, in base ai prezzari dei diversi distributori.
L'esercente può comunque richiedere al cliente, al momento della conclusione del contratto, un deposito cauzionale (che verrà addebitato in bolletta) o altra garanzia e, nei casi previsti dalla normativa fiscale, il pagamento dell'imposta di bollo.

Per scaricare la modulistica, clicca qui.

Definizione e procedura per la richiesta

La voltura è il passaggio contestuale della titolarità della fornitura da un cliente a un altro senza interruzione dell'erogazione di energia elettrica e/o di gas. La richiesta va presentata a Gelsia.

In particolare, per presentare la richiesta di voltura è necessario recarsi presso gli Sportelli Gelsia provvisti di:

  • Titolo attestante la proprietà/regolare detenzione o possesso dell’immobile (es. contratto di locazione) o Dichiarazione sostitutiva di tale certificazione;
  • (per i soli clienti domestici) Autocertificazione residenza anagrafica;
  • Modulo dati catastali;
  • (eventuale) Delega,
  • (eventuale) Dichiarazione di estraneità al debito del precedente intestatario.

Nel caso in cui la richiesta di voltura sia presentata per effetto di decesso o separazione legale o divorzio è necessario recarsi presso gli Sportelli Gelsia provvisti, oltre ai documenti di cui sopra, anche di apposita Dichiarazione sostitutiva mortis causa / separazione / divorzio.

Clienti domestici:  modulistica energia elettrica  -  modulistica gas naturale
Clienti altri usi:      modulistica energia elettrica  -  modulistica gas naturale

Voltura e morosità pregresse

Nel caso in cui all’atto della richiesta di voltura risultassero situazioni di morosità pregressa nei confronti di Gelsia in capo al precedente intestatario della fornitura sul medesimo POD (energia elettrica) o PDR (gas naturale) Gelsia non potrà richiederne il pagamento al soggetto volturante, nemmeno in presenza di punto di fornitura chiuso o sospeso.

Solo ove sussistano ipotesi normativamente previste di responsabilità in solido, subentro nelle obbligazioni (es. cessione di azienda, eredità) il richiedente la voltura rimane tenuto alla corresponsione degli importi non ancora saldati dal precedente intestatario.

In caso di morosità pregresse Gelsia può richiedere al volturante, che si dichiari proprietario o locatario dell’immobile presso cui sono siti il POD/PDR oggetto di voltura, di compilare e firmare anche la “Dichiarazione di estraneità al debito del precedente intestatario”.

Gelsia, in presenza della predetta Dichiarazione sottoscritta dal richiedente la voltura, nulla può pretendere dallo stesso in ordine alle morosità pregresse del precedente intestatario della fornitura.

Tempistiche per la voltura

Gelsia, entro 2 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta del Cliente completa di tutti i dati e le informazioni necessarie, comunica al Cliente richiedente, nel rispetto delle previsioni del Codice del consumo e del Codice di condotta in materia di diritto di ripensamento, l'eventuale accettazione della voltura (o rifiuto) e pone in essere tutti i necessari ulteriori adempimenti previsti dalla normativa vigente. La decorrenza della voltura non può intervenire pertanto prima di 2 giorni lavorativi dalla comunicazione del venditore.

Rifiuto della voltura

In base alla normativa vigente, Gelsia rifiuta la voltura qualora il cliente non dimostri, anche tramite autocertificazione, di avere "titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell'unità immobiliare" (ad esempio, il contratto di locazione, l'atto di acquisto, ecc.).
Gelsia si riserva, altresì, di rifiutare la richiesta di voltura qualora risultino pregressi importi rimasti insoluti nei confronti della medesima Gelsia su altri POD o PDR intestati al richiedente la voltura.
Il rifiuto è comunicato al cliente richiedente entro 2 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta.

Costi

I costi per la voltura sono:

  • per i clienti con un contratto GAS a condizioni regolate dall'Autorità (Tutela GAS) o per i clienti che hanno scelto il mercato libero
    • eventuale contributo in base a quanto fissato dal distributore locale territorialmente competente nel proprio prezzario;
  • per i clienti con contratto ENERGIA ELETTRICA che hanno scelto il mercato libero
    • un contributo fisso di 25,81 € per oneri amministrativi;
    • un corrispettivo per la prestazione commerciale come indicato nei singoli contratti (23€).

Gelsia può comunque richiedere al cliente, al momento della conclusione del contratto, un deposito cauzionale o altra garanzia e, nei casi previsti dalla normativa fiscale, il pagamento dell'eventuale imposta di bollo.

Se desideri effettuare direttamente online la voltura per una fornitura di energia elettrica o gas, clicca qui e compila il form.

Il cliente in regola con i pagamenti ha il diritto di ricevere energia elettrica nei limiti della potenza disponibile, cioè la potenza massima che può essere prelevata senza che scatti il blocco dell'alimentazione: un'eccessiva richiesta di corrente (per esempio se si utilizzano troppi elettrodomestici contemporaneamente) può far scattare il limitatore eventualmente installato nel contatore. Per cambiare la potenza massima della fornitura occorre presentare richiesta secondo le modalità previste al venditore, che deve quindi trasmetterla entro 2 giorni lavorativi al distributore.

Variazione di potenza - clienti finali domestici in bassa tensione

Dal 1° gennaio 2017 i clienti domestici possono selezionare il valore della potenza più adatta alle proprie esigenze, perché è divenuto possibile scegliere tra un numero molto più ampio di livelli di potenza, con passaggi di 0,5 kW per le fasce più popolate dell’utenza domestica, rispetto al passato. Il cliente può quindi scegliere: da 0,5 kW fino a 6 kW di potenza impegnata a ‘scatti’ di 0,5 e a scatti di 1 kW da 6 a 10 kW; per valori superiori si scatta di 5 kW in 5 kW.
Dal 1° aprile 2017 al 31 marzo 2019 i costi sono così dettagliati:

Contributo in quota potenza per ogni kW di incremento (entro 6 kW)
€ 55,66
Contributo in quota potenza per ogni kW in incremento (oltre i 6 kW)
€ 70,41
*Contributo in quota potenza per ogni kW in diminuzione
€ 0,00
Contributo fisso distributore
€ 0,00
Contributo fisso a favore del venditore
€ 23,00

Variazione potenza - altri usi
per le richieste di aumento della potenza disponibile: 25,86€ di contributo fisso più la quota potenza (69,99 €/kW) relativa alla potenza disponibile aggiuntiva richiesta;
per le richieste di diminuzione della potenza disponibile:

  • la sola quota fissa di 25,81€;
  • un contributo fisso di 23,00€.

*Al cliente va restituito il contributo allacciamento pari alla differenza di potenza richiesta in precedenza.

La richiesta di cessazione della fornitura può essere sottoscritta presso i Gelsia Point sul territorio presentando il documento d’identità del titolare o inviando a Gelsia la richiesta di cessazione con allegato il documento di cui sopra o collegandosi al sito www.gelsia.it.

Non è possibile spostare le forniture da un’immobile ad un’ altro, essendo le stesse identificate ciascuna dal proprio punto di consegna (POD per quanto riguarda l’energia elettrica – PDR per quanto riguarda il gas metano).

Per scaricare la modulistica, clicca qui.

Se devi inoltrare un reclamo utilizza il moduloapposito o fai una richiesta in carta libera contenente obbligatoriamente i seguenti dati:

  • nome e cognome del cliente
  • indirizzo di fornitura
  • indirizzo postale, se diverso dall'indirizzo di fornitura, o telematico
  • il servizio a cui si riferisce

Il modulo può essere inviato tramite posta a Gelsia Srl - Via Palestro 33 – 20831 Seregno (MB). In alternativa può essere consegnato ai nostri incaricati presso gli sportelli Gelsia sul territorio oppure trasmesso via fax al n° 0362/237136 o all'indirizzo info@gelsia.it.

Per scaricare il modulo, clicca qui.

Energia elettrica

Il cliente che vuole far verificare il corretto funzionamento del contatore deve presentare la richiesta, secondo le modalità previste, al venditore il quale lo informa dei costi che eventualmente dovrà sostenere.
Ricevuta conferma dal cliente della volontà di procedere, il venditore ha l'obbligo di trasmettere la richiesta al distributore entro 2 giorni lavorativi.

La verifica del funzionamento del contatore viene effettuata dal distributore: gli accertamenti vengono svolti secondo quanto previsto dalla normativa tecnica vigente.
Il distributore deve effettuare la verifica entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta da parte del venditore; quindi deve trasmettere al cliente il resoconto e l'esito del controllo.

Se dalla verifica risulta che il contatore sbaglia, per difetto o per eccesso, in una misura superiore a quella prevista dalla normativa tecnica vigente, il distributore deve ricostruire i consumi effettivi e sostituire gratuitamente il contatore entro 15 giorni dalla comunicazione dell'esito della verifica.

Se dalla verifica risulta che il contatore funziona correttamente, il cliente deve pagare un contributo di 46,49€
Se da un controllo, svolto dal distributore di propria iniziativa oppure su richiesta della società di vendita per conto del cliente, risulta che il contatore fornisce registrazioni dei consumi errate per eccesso o per difetto, più di quanto previsto dalla normativa tecnica vigente, il distributore deve ricostruire i consumi registrati erroneamente:
se è possibile stabilire con certezza il momento in cui il contatore si è guastato, si prende come periodo di riferimento quello compreso tra il momento del guasto o della rottura del contatore e il momento in cui il distributore provvede a sostituire oppure a riparare il contatore;

se non è possibile stabilire con certezza il momento del guasto o della rottura del contatore, il periodo di riferimento per ricostruire i consumi può essere al massimo di un anno prima del giorno in cui è stata effettuata la verifica del contatore;
il cliente può comunque fornire alla società di vendita la documentazione riguardante le eventuali variazioni dei suoi consumi rispetto ai consumi degli anni precedenti.

Il cliente deve ricevere tutte le informazioni sulla ricostruzione dei consumi prima dell'eventuale sostituzione del contatore guasto e, se non ci sono ragioni tecniche documentabili che motivino l'eventuale ritardo, non più tardi di 2 mesi dalla data in cui è stata eseguita la verifica del contatore. Se il guasto richiede l'immediata sostituzione del contatore, occorre il consenso scritto del cliente, che firma per accettazione la lettura dei consumi registrati dal contatore al momento della sua sostituzione.

Per contestare i risultati della ricostruzione dei consumi, il cliente ha 30 giorni di tempo dal momento in cui ne riceve la comunicazione scritta.

Nel corso della risoluzione di una controversia sulla ricostruzione dei consumi, la fornitura di elettricità al cliente non può essere sospesa a causa del debito relativo alla ricostruzione dei consumi.

Gas metano

Il cliente che vuole controllare se il contatore funziona correttamente deve presentare, secondo le modalità previste, richiesta di verifica al venditore, il quale entro 2 giorni lavorativi la deve trasmettere al distributore.

La verifica viene effettuata dall'impresa di distribuzione e può avvenire:

  • presso l'edificio in cui abita il cliente, dopo aver concordato un appuntamento;
  • presso un laboratorio qualificato. In questo caso il distributore sostituisce il contatore.

Se la verifica può essere effettuata presso l'edificio del cliente, il distributore deve inviarne il resoconto al venditore entro 180 giorni solari a partire dal giorno in cui ha ricevuto la richiesta di verifica.

Se la verifica viene effettuata presso un laboratorio qualificato, il termine di consegna del resoconto è prorogato di 60 giorni solari (per un totale quindi di 240 giorni solari).

Se la verifica del contatore evidenzia errori superiori ai limiti consentiti dalle norme in vigore, il distributore sostituisce il contatore senza addebitare alcun costo al cliente e redige un verbale delle operazioni compiute.

Il distributore deve sostituire il contatore entro un massimo di 10 giorni lavorativi dalla data di comunicazione del resoconto al venditore. In questo caso, inoltre, il distributore ricostruisce i consumi.

Fino a quando un'eventuale controversia relativa alla ricostruzione dei consumi non viene risolta, al cliente non può essere sospesa la fornitura del gas per il debito relativo alla ricostruzione dei consumi.

Se la verifica è stata effettuata in loco, oppure in un laboratorio qualificato per decisione del distributore, e accerta che il contatore funziona correttamente, il cliente deve pagare 80€ se il suo contatore è stato installato successivamente al 1980, 5€ se il suo contatore è stato installato fino al 1980 compreso.

L'esercente deve procedere alla ricostruzione dei consumi registrati erroneamente, se da una verifica effettuata dall'esercente stesso, su richiesta della società di vendita per sua iniziativa o per conto del cliente, risulta che il contatore fornisce registrazioni dei consumi sbagliate, per eccesso o per difetto, rispetto a quanto previsto dalla normativa metrologica vigente. In questo caso:

  • si prende come periodo di riferimento il tempo compreso tra il momento in cui si è verificato il guasto o la rottura del contatore, se è possibile stabilirlo con certezza, e il momento in cui l'esercente provvede alla sostituzione oppure alla riparazione del contatore stesso;
  • se non è possibile stabilire con certezza il momento del guasto o della rottura del contatore, il periodo di riferimento per la ricostruzione dei consumi è quello intercorrente fra la data di verifica, o di sostituzione del contatore per l'invio a un laboratorio qualificato, e l'ultima lettura valida (cioè validata dal distributore) e non contestata dal cliente; il periodo di riferimento non può comunque mai essere superiore a cinque anni solari;

il cliente può comunque fornire all'esercente la documentazione riguardante le eventuali variazioni dei suoi consumi rispetto ai consumi degli anni precedenti.

Per scaricare la modulistica, clicca qui.

Il distributore deve aumentare la potenza entro 5 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta quando non è necessario intervenire sul gruppo di misura. Negli altri casi, il preventivo viene fatto all'utente al momento della richiesta (entro 20 gg). Nel preventivo sono indicati i tempi di esecuzione del lavoro:

  • se semplice entro 15 gg
  • se complesso, indicato nel preventivo stesso
  • se l'aumento della potenza con interventi limitati al contatore avviene oltre il tempo previsto per responsabilità del distributore, il cliente deve ricevere un indennizzo automatico di 35 € per variazioni realizzate entro il doppio del tempo previsto, di 70 € entro il triplo del tempo previsto e di 105 € oltre il triplo del tempo previsto.

Nel caso di modifica fornitura è necessario è necessario recarsi presso uno degli sportelli Gelsia sul territorio e portare con sé la seguente documentazione:

  • copia della bolletta relativa alla fornitura o il codice del punto di consegna della fornitura (POD per energia elettrica, PDR per gas)
  • titolo di possesso dell’unità immobiliare
  • codice fiscale proprietario immobile
  • comunicazione dei dati catastali
  • informativa in materia di protezione dei dati personali
  • eventuale delega alla firma
  • Per le attività (altri usi) aventi diritto: la dichiarazione per l’IVA al 10%

Per la fornitura di energia elettrica:

  • autocertificazione residenza (solo per gli usi domestici)
  • allegato identificazione servizio energia elettrica altri usi (altri usi)

Per la fornitura di gas naturale:

  • per le attività (altri usi) aventi diritto: la richiesta di accisa agevolata

Sono inoltre necessari i seguenti documenti:

  • persona fisica:
    • fotocopia di carta d’identità
    • fotocopia del codice fiscale
    • fotocopia dell’eventuale permesso di soggiorno se cittadino extra Cee
  • persona giuridica:
    • fotocopia di carta d’identità
    • fotocopia del codice fiscale
    • fotocopia dell’eventuale permesso di soggiorno se cittadino extra Cee
    • certificato di attribuzione della Partita Iva
    • certificato di iscrizione alla CCIAA
    • codice Ateco 2007

Per scaricare la modulistica, clicca qui.

Nel caso di switch è necessario recarsi presso uno dei Gelsia Point sul territorio e portare con sé la seguente documentazione:

  • Documento di identità
  • autocertificazione residenza (solo per gli usi domestici)
  • eventuale Delega

Per scaricare la modulistica, clicca qui.

La lettura viene effettuata dal distributore qualche giorno prima del passaggio effettivo, per consentire al vecchio venditore di emettere l'ultima bolletta. Il nuovo venditore utilizza la lettura come punto di partenza per conteggiare i consumi ed emettere le proprie bollette.

Se i clienti già alimentati in bassa tensione vogliono passare alla media tensione devono pagare tre componenti forfetarie:

  • una quota potenza relativa alla potenza disponibile aggiuntiva richiesta per ogni kw messo a disposizione
  • una quota fissa di 442,05€
  • un contributo fisso per oneri amministrativi pari a 25,81€.