Gestione della fornitura

Il cliente in regola con i pagamenti ha il diritto di ricevere energia elettrica nei limiti della potenza disponibile, cioè la potenza massima che può essere prelevata senza che scatti il blocco dell'alimentazione: un'eccessiva richiesta di corrente (per esempio se si utilizzano troppi elettrodomestici contemporaneamente) può far scattare il limitatore eventualmente installato nel contatore.

Per variare la potenza disponibile occorre presentare una richiesta al proprio venditore, che farà da tramite verso il distributore per quanto riguarda sia la formulazione del preventivo sia la conferma della richiesta di variazione da parte del cliente, se questi accetta il preventivo.

Se la variazione riguarda una fornitura con potenza disponibile entro i 6 kW, il venditore informa direttamente il cliente, all'atto della richiesta, circa i costi e il tempo massimo di esecuzione della prestazione (cosiddetto preventivo rapido). Se il cliente conferma di voler procedere, il venditore trasmette la richiesta entro 2 giorni lavorativi al distributore, il quale esegue la prestazione entro il tempo massimo previsto.

Una volta eseguita la prestazione, al cliente sono forniti a consuntivo:

  • una descrizione delle attività eseguite
  • il tempo massimo entro il quale si sarebbe dovuta eseguire la prestazione (solo se superiore a 5 giorni lavorativi)
  • il tempo effettivo impiegato per l'esecuzione della prestazione (solo se superiore a 5 giorni lavorativi)
  • l'eventuale diritto ad un indennizzo automatico

Se non è possibile ricorrere al preventivo rapido, il venditore trasmette entro 2 giorni lavorativi la richiesta al distributore; entro i successivi 15 giorni lavorativi il distributore formula un preventivo al venditore, che lo trasmette al cliente entro 2 giorni lavorativi. Se il cliente accetta il preventivo, seguendo le modalità indicate nel preventivo stesso, il distributore esegue la prestazione entro i tempi indicati nel preventivo stesso.

Il venditore, quando fa da tramite tra il cliente e il distributore per la trasmissione di richieste, comunicazioni e documenti, deve provvedere entro un massimo di due giorni lavorativi.

 

Quando è necessario intervenire esclusivamente sul contatore, il distributore deve aumentare la potenza entro 5 giorni lavorativi dalla data in cui ha ricevuto, tramite il venditore, la richiesta del cliente (le tempistiche sono le stesse della richiesta di attivazione della fornitura).

In caso sia necessario effettuare lavori semplici o complessi (ossia l'intervento non è limitato al contatore), il cliente riceverà tramite il proprio venditore un preventivo, che il distributore è tenuto a mettere a disposizione entro 15 giorni lavorativi dal momento in cui ha ricevuto, tramite il venditore stesso, la richiesta del cliente.

Il venditore, nel fare da tramite tra il cliente e il distributore per la trasmissione di richieste, comunicazioni e documenti, deve provvedere entro un massimo di due giorni lavorativi.

Nel preventivo, sono indicati i tempi di esecuzione della prestazione per il distributore:

  • 10 giorni lavorativi, se si tratta di un lavoro semplice
  • 50 giorni lavorativi, se si tratta di un lavoro complesso

Se l'aumento della potenza avviene oltre il tempo previsto per responsabilità del distributore, il cliente domestico deve ricevere un indennizzo automatico (per maggiori informazioni consultare il sito www.arera.it)

Per le richieste di aumento della potenza, il distributore addebita al venditore:

  • un contributo in quota fissa, che per le utenze in bassa tensione è pari a 25,51 euro; per le utenze domestiche, fino al 31 dicembre 2023 questo contributo non è dovuto
  • un contributo per ogni kW di potenza aggiuntiva richiesta, che per le utenze in bassa tensione è pari a 71,04 euro per ogni kW aggiuntivo. Per le utenze domestiche, fino al 31 dicembre 2023 questo valore è ridotto a 56,16 euro se il nuovo livello di potenza disponibile non è superiore a 6 kW, e non è dovuto se l'aumento viene richiesto dopo una diminuzione della potenza, per ripristinare il livello di potenza precedente.

Per le richieste di diminuzione della potenza, il distributore addebita al venditore il solo contributo in quota fissa; anche in questo caso per le utenze domestiche, fino al 31 dicembre 2023 questo contributo non è dovuto. Se la diminuzione viene richiesta in seguito a un precedente aumento richiesto dallo stesso cliente, il distributore restituirà, tramite il venditore, la corrispondente quota potenza versata in occasione dell'aumento.

Per i clienti del mercato libero, il costo delle variazioni della potenza dipende da quanto previsto nei singoli contratti, fatto salvo che il distributore addebita comunque al venditore il contributo in quota fissa e quello per la potenza aggiuntiva richiesta, secondo le regole sopra indicate.

Per tutti i clienti, nelle bollette successive alla variazione, la quota potenza della tariffa per il trasporto e la gestione del contatore verrà applicata in base al nuovo livello di potenza.

La richiesta di cessazione della fornitura può essere sottoscritta presso i Gelsia Point sul territorio presentando il documento d’identità del titolare o inviando a Gelsia la richiesta di cessazione con allegato il documento di cui sopra o collegandosi al sito www.gelsia.it.

Non è possibile spostare le forniture da un’immobile ad un’ altro, essendo le stesse identificate ciascuna dal proprio punto di consegna (POD per quanto riguarda l’energia elettrica – PDR per quanto riguarda il gas metano).

Per scaricare la modulistica, clicca qui.

Se devi inoltrare un reclamo utilizza il modulo apposito o fai una richiesta in carta libera contenente obbligatoriamente i seguenti dati:

  • nome e cognome del cliente
  • indirizzo di fornitura
  • indirizzo postale, se diverso dall'indirizzo di fornitura, o telematico
  • il servizio a cui si riferisce

Il modulo può essere inviato tramite posta a Gelsia Srl - Via Palestro 33 – 20831 Seregno (MB). In alternativa può essere consegnato ai nostri incaricati presso gli sportelli Gelsia sul territorio oppure trasmesso via fax al n° 0362/237136 o all'indirizzo info@gelsia.it.

Per scaricare il modulo, clicca qui.

Energia elettrica:

Il cliente che nutre dei dubbi in merito al corretto funzionamento del contatore, può richiedere una verifica del contatore al suo venditore, secondo le modalità previste dallo stesso.
Il venditore informa il cliente dei costi che eventualmente dovrà sostenere e, una volta ricevuta conferma dal cliente della volontà di procedere, trasmette la richiesta al distributore entro 2 giorni lavorativi.

La verifica del funzionamento del contatore viene effettuata dal distributore: gli accertamenti vengono svolti secondo quanto previsto dalla normativa tecnica vigente.

Il distributore deve effettuare la verifica e deve trasmetterne l'esito al venditore del cliente finale entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta da parte del venditore, che a sua volta ha 2 giorni lavorativi per comunicare l'esito al cliente. Se per responsabilità del distributore l'esito della verifica del contatore viene comunicato oltre il tempo stabilito, il cliente domestico deve ricevere un indennizzo automatico (per maggiori informazioni consultare il sito www.arera.it).

Qualora la verifica conduca all'accertamento di errori entro i limiti ammissibili fissati dalla normativa vigente e del corretto funzionamento dell'orologio/calendario, il distributore addebita al venditore, che a sua volta può addebitare al cliente, un corrispettivo di 46,49 euro. Qualora invece la verifica conduca all'accertamento di errori superiori ai limiti ammissibili fissati dalla normativa vigente o del non corretto funzionamento dell'orologio/calendario, il distributore comunica al cliente, insieme all'esito della verifica, la data prevista per la sostituzione del contatore, che deve avvenire entro 15 giorni lavorativi dalla data di messa a disposizione dell'esito della verifica. In questo caso non sono previsti costi a carico del cliente per le operazioni di verifica. Successivamente il distributore procede a ricostruire i consumi effettuati, in base ai criteri stabiliti dall'Autorità. Il cliente può, entro 5 giorni dalla ricezione comunicazione contenente l'esito della verifica, concordare una data alternativa a quella proposta dal distributore, indicata nella stessa comunicazione, in modo da essere presente alla sostituzione, purché entro 15 giorni dalla data proposta. A fine sostituzione il distributore deve consegnare al cliente un verbale che il cliente controfirma per presa visione dei consumi registrati dal contatore sostituito. Se per cause imputabili al distributore la sostituzione del contatore avviene oltre la tempistica indicata, il cliente domestico riceve automaticamente un indennizzo (per maggiori informazioni consultare il sito www.arera.it)

 

Gas:

Il cliente che vuole controllare se il contatore funziona correttamente deve presentare una richiesta di verifica al suo venditore, secondo le modalità previste dallo stesso.
Visto che la verifica ha dei costi, il venditore li comunica prima al cliente, che dovrà confermargli la richiesta. Il venditore deve poi trasmettere la conferma della richiesta al distributore entro 2 giorni lavorativi.

La verifica viene effettuata dal distributore e può avvenire, previo appuntamento con il cliente:

  • nel luogo dove è installato il contatore (ad es. presso l'abitazione del cliente)
  • presso un laboratorio qualificato. In questo caso il distributore rimuove il contatore e lo sostituisce

Il distributore, una volta ricevuta la richiesta da parte del venditore, effettua la verifica del contatore e mette a disposizione del venditore il relativo resoconto entro 20 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta. Se per responsabilità del distributore la verifica non viene effettuata nella tempistica stabilita, il cliente ha diritto a un indennizzo (per maggiori informazioni consultare il sito www.arera.it)

Se la verifica del contatore porta all'accertamento di errori nella misura superiori ai valori ammissibili fissati dalla normativa metrologica vigente, o di guasto o rottura che non consente la determinazione dell'errore, il distributore:

  • Ricostruisce i consumi registrati erroneamente
  • Entro 15 giorni lavorativi dall'invio del resoconto della verifica, trasmette al venditore l'informativa relativa alla metodologia di ricostruzione utilizzata
  • Non addebita alcun costo per la prestazione

Se la verifica del contatore porta all'accertamento di errori nella misura non superiori ai valori ammissibili fissati dalla normativa metrologica vigente, il distributore addebita al venditore (che a sua volta addebita al cliente):

  • Un importo non superiore a 5 euro nei casi in cui il bollo metrico del contatore sia scaduto o il contatore non sia stato sottoposto alle verifiche periodiche previste dalla normativa
  • L'importo previsto dal prezzario pubblicato sul proprio sito internet in tutti gli altri casi.

Per quanto riguarda il bollo metrico, si considera scaduto quando la differenza tra l'anno indicato sul bollo stesso (in sede di verificazione prima della sua immissione in commercio) e l'anno in cui il cliente richiede la verifica è superiore a 15 anni.

Se i clienti già alimentati in bassa tensione vogliono passare alla media tensione devono pagare tre componenti forfetarie:

  • una quota potenza relativa alla potenza disponibile aggiuntiva richiesta per ogni kw messo a disposizione
  • una quota fissa di 442,05€
  • un contributo fisso per oneri amministrativi pari a  25,51€.