Il termine “teleriscaldamento” identifica sistemi tecnologici che hanno l’obiettivo di riscaldare gli ambienti oppure produrre acqua calda sanitaria a distanza, con l’ausilio di una rete di tubazioni che trasporta il calore generato dalle centrali di cogenerazione ai singoli edifici/appartamenti.

Per “cogenerazione” si intende invece, una tecnologia ad alta efficienza energetica nata per generare elettricità e catturare calore che, diversamente, risulterebbero inutilizzati.

Lo scopo della cogenerazione è fornire energia termica utile sottoforma di vapore o di acqua calda così da renderla disponibile per il raffrescamento o riscaldamento degli ambienti, per l’erogazione di acqua calda sanitaria e persino per i processi industriali. Si tratta di una tecnologia con un potenziale straordinario, che può raggiungere livelli di efficienza superiori all’80%.

Da un punto di vista strettamente normativo, il concetto di teleriscaldamento è invece definito dal Decreto Legislativo 102/2014, che fa rientrare sotto questo ombrello “qualsiasi infrastruttura di trasporto dell’energia termica da una o più fonti di produzione verso una pluralità di edifici o siti di utilizzazione, realizzata prevalentemente su suolo pubblico, finalizzata a consentire a chiunque interessato, nei limiti consentiti dall’estensione della rete, di collegarsi alla medesima per l’approvvigionamento di energia termica per il riscaldamento o il raffreddamento di spazi, per processi di lavorazione e per la copertura del fabbisogno di acqua calda sanitaria”.

Ricordiamo inoltre che il medesimo decreto indica inoltre come una rete di teleriscaldamento debba utilizzare – per poter essere definita efficiente – almeno il 50% di energia proveniente da fonti rinnovabili o, in alternativa, il 50% di calore di scarto, il 75% di calore cogenerato o ancora il 50% di una combinazione delle modalità finora elencate.

Per quanto riguarda il funzionamento del teleriscaldamento, ci troviamo di fronte a un sistema cosiddetto “a rete”: il calore prodotto dagli impianti viene distribuito agli utenti attraverso un fluido vettore, generalmente acqua o vapore, con l’ausilio un sistema di “tubature di mandata” prima di tornare raffreddato in centrale (attraverso le cosiddette “tubature di ritorno”).

Il sistema di teleriscaldamento nel suo complesso consta di tre componenti principali: la centrale termica, deputata alla produzione di calore (anche in cogenerazione con l’energia elettrica); la rete di trasporto composta da “tubature di mandata” per inviare il calore a destinazione; il sistema di “tubature di ritorno” tramite il quale il fluido ormai freddo torna alla centrale o alle eventuali sotto-centrali di supporto.

Quali sono i vantaggi del teleriscaldamento?

I vantaggi garantiti del teleriscaldamento sono davvero numerosi e proprio in funzione di essi questa tecnologia si sta diffondendo in modo sempre più rapido e capillare.

Tra i benefit più importanti va senza dubbio citato l’elevato comfort ambientale che il teleriscaldamento è in grado di generare negli ambienti indoor, il tutto a fronte della completa assenza di vettori potenzialmente pericolosi. A questo va sommata la scarsissima manutenzione di cui il sistema di teleriscaldamento ha bisogno e la sua lunga durata nel tempo.

Siamo già ben consapevoli di questi vantaggi perché questa modalità di erogazione dell’energia non è, concettualmente, affatto nuova e addirittura andrebbe ricondotta al XIV secolo, quando il villaggio francese di Chaude-Aigues era solito ricevere la sua energia attraverso condutture in legno di acqua riscaldata proveniente da una fonte geotermica.

Ovviamente le tecnologie si sono enormemente evolute da allora e ciò permette ai sistemi di teleriscaldamento attuali di soddisfare le sempre più marcate esigenze di sostenibilità ambientale e risparmio energetico richieste dal mercato (e dalle persone!).

Infine, vanni citati ulteriori vantaggi di questo sistema rispetto alla produzione di energia termica decentralizzata presso gli utenti:

  • Garanzia di un servizio continuativo;
  • Eliminazione delle caldaie domestiche e relativi punti di emissione, con conseguente incremento della sicurezza di cose e persone;
  • Maggiori efficienze di conversione;
  • Nessuna necessità di trasporto di combustibile nei centri abitati, di nuovo con conseguente incremento della sicurezza di cose e persone.

Perché il teleriscaldamento è una scelta sostenibile?

Dal punto di vista ambientale, il teleriscaldamento è una tecnologia vincente. Non soltanto garantisce un’ottima efficienza energetica a fronte di una più elevata sicurezza degli approvvigionamento, ma permette anche il recupero del calore di scarto, realizzando in pieno una delle più note regole dell’economia circolare.

Il sistema vanta al contempo un impatto sull’ambiente ridotto rispetto ad altri sistemi di erogazione dell’energia e oltre a contribuire all’abbattimento delle erogazioni di CO2 nell’atmosfera, richiede anche minori superfici nelle quali stoccare i suoi rifiuti.

Grazie infine alla possibilità di utilizzo combinato di diverse fonti rinnovabili, il teleriscaldamento si propone come efficiente strumento per una reale transizione energetica, dal momento che oltre alle biomasse può sfruttare anche il solare termico e la geotermia.

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