In allegato il prospetto riassuntivo degli orari di apertura dei Gelsia Point nel mese di Agosto 2021.

Di seguito un breve riepilogo:

  • 1° SETTIMANA (dal 2 al 7 agosto)
    • POINT APERTI: Seregno, Lissone, Limbiate, Trezzo, Canegrate, Muggiò
    • POINT CHIUSI: Desio, Cesano Maderno, Giussano, Meda, Nova Milanese, Sovico

  • 2° SETTIMANA (dal 9 al 14 agosto)
    • POINT APERTI: Seregno, Lissone
    • POINT CHIUSI: Limbiate, Desio, Cesano Maderno, Giussano, Meda, Nova Milanese, Sovico, Trezzo, Canegrate, Muggiò

  • 3° SETTIMANA (dal 16 al 21 agosto)
    • POINT APERTI: Seregno
    • POINT CHIUSI: Lissone, Limbiate, Desio, Cesano Maderno, Giussano, Meda, Nova Milanese, Sovico, Trezzo, Canegrate, Muggiò

  • 4° SETTIMANA (dal 23 al 28 agosto)
    • POINT APERTI: Seregno, Lissone, Trezzo, Canegrate
    • POINT CHIUSI: Limbiate, Desio, Cesano Maderno, Giussano, Meda, Nova Milanese, Sovico, Muggiò

Gli orari di apertura nei mesi di Luglio e Settembre rimangono invariati.

Orari Gelsia Point – mesi di Agosto

Lo scorso maggio è stato approvato il Decreto-legge relativo alla Governance del Piano Nazionale di ripresa e resilienza che, tra l’altro, include anche molte interessanti disposizioni orientate allo snellimento procedurale.

In vigore ufficialmente dal 1° giugno 2021, il Decreto Semplificazioni si pone l’obiettivo di disciplinare le procedure in diversi ambiti ed eliminare i “colli di bottiglia” che rendono più lenta e macchinosa la realizzazione dei progetti, di fatto rischiando di inficiare in toto la strategia di rilancio per l’intero Paese.

Ricordiamo prima di tutto che, tra fondi europei e italiani, il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) stanzia ben 70 miliardi di euro per la transizione energetica e si pone obiettivi ambiziosi e sinergici, ossia la creazione di sviluppo e di lavoro coordinata con una maggiore tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Come è facile intuire, le misure del decreto vanno a toccare le tematiche più diverse – quali ad esempio le procedure di appalto, i poteri sostitutivi e di commissionamento, l’innovazione tecnologica e digitale. Tuttavia, in questo articolo ci occuperemo di chiarire le nuove disposizioni in merito a rivoluzione verde, transizione energetica ed energie rinnovabili in modo da renderle più facilmente comprensibili.

La nuova procedura della Valutazione Impatto Ambientale (VIA)

Il Decreto Semplificazioni dà un taglio drastico agli iter procedurali per la VIA e dunque snellisce i processi di autorizzazione per gli impianti di produzione di energie rinnovabili.

Nello specifico, i tempi per la VIA relativa ai progetti del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e del PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030) passano dai 360 giorni della procedura ordinaria ai 175 giorni della procedura veloce.

Anche gli investimenti per la green economy risultano semplificati in termini di pratiche autorizzative con riferimento alle fonti rinnovabili, agli impianti di produzione e accumulo di energia elettrica, alle infrastrutture energetiche, alla bonifica di siti contaminati e al repowering.

Superbonus 110% ed efficientamento energetico

Per quanto riguarda l’ormai noto Superbonus 110% finalizzato all’efficientamento energetico degli edifici preesistenti sul territorio, la detrazione è ora estesa anche agli interventi deputati alla rimozione delle barriere architettoniche e a quelli effettuati su immobili di categoria catastale B/1, B/2 e D/4. Restano invece esclusi dall’estensione gli immobili di categoria D/2 (alberghi e pensioni).

Inoltre, per l’ottenimento del Superbonus 2021 non è più necessaria l’attestazione dello stato legittimo: basterà invece una semplice CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) per poter dare luogo alla realizzazione degli interventi. Questo importante cambiamento è nuovamente finalizzato a rendere più rapidi gli interventi di efficientamento sugli edifici, eliminando le lunghe attese per accedere alla documentazione degli archivi edilizi dei Comuni (che al momento attuale comportano una media di ben tre mesi per ogni immobile oggetto di verifica!).

Accumuli e impianti fotovoltaici

Il Decreto Semplificazioni indica che gli impianti ad accumulo elettrochimico stand-alone non saranno sottoposti né a screening né a VIA, a meno che le loro opere di connessione non rientrino nel contesto di tali procedure. Si è inoltre proceduto alla modifica della tabella A allegata al Dlgs 387/2003, elevando da 20 kW a 50 kW la soglia minima per sottoporre un impianto fotovoltaico ad autorizzazione unica.

Infine, si potrà utilizzare il PAS (procedura abilitativa semplificata) per l’autorizzazione di impianti fotovoltaici fino a 10 MW connessi in media tensione e collocati all’interno di spazi con destinazione commerciale, produttiva o industriale.

Revamping e repowering

Gli interventi di revamping e repowering degli impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici preesistenti potranno in alcuni casi essere considerati “non sostanziali” e pertanto autorizzabili tramite PAS (Procedura Autorizzativa Semplificata).

Le opere pubbliche di impatto rilevante

Infine, vale la pena spendere qualche parola sulle semplificazioni che il nuovo Decreto destina alle cosiddette “opere di impatto rilevante” di interesse pubblico, quali ad esempio l’alta velocità ferroviaria della tratta Salerno-Reggio Calabria e della tratta Palermo-Catania-Messina o il potenziamento della linea Verona-Brennero e della diga foranea di Genova, per arrivare infine al rimodernamento del sistema idrico di Peschiera del Lazio.

In questo senso, il Governo ha dichiarato che sarà compito di un Comitato Speciale all’interno del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici di indicare “le eventuali modifiche o integrazioni al progetto di fattibilità tecnico-economica che dovessero essere necessarie per rispettare le indicazioni contenute nei pareri e le autorizzazioni”.

Interessante è anche la proposta di “premi di accelerazione” da destinare ai contratti pubblici finanziati con le risorse previste dal Piano di Ripresa e Resilienza o dal Fondo complementare, per ogni giorno di anticipo sui termini contrattuali iniziali.

Al fine di favorire la diffusione dell’energia rinnovabile, uno degli step fondamentali è rappresentato dalla semplificazione delle attività di chi deve installarne gli impianti. Ecco quindi che le nuove linee guida recentemente approvate dalla Giunta Regionale Lombarda rappresentano un importante passo avanti per chi desidera avvalersi di energia elettrica “pulita”.

Ci riferiamo a un nuovo documento fortemente voluto dall’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, di concerto con l’assessore agli Enti locali, Montagna, Piccoli Comuni e Risorse energetiche, Massimo Sertori. Le nuove disposizioni sono destinate agli enti competenti quali la Regione Lombardia, la Città Metropolitana di Milano, le Province e i Comuni lombardi sia ai professionisti, alle imprese, agli operatori del settore e ai cittadini.

Di fatto, il nuovo testo rappresenta una revisione delle precedenti linee guida riferite all’installazione degli impianti per la produzione di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili e si propone di aggiornare ed integrare i contenuti già in passato introdotti dalla normativa statale.

Come accennato in apertura, l’obiettivo delle modifiche è semplificare al massimo le procedure di installazione riassumendo tutte le necessarie disposizioni all’interno di un solo documento, così da garantire alla Regione Lombardia una posizione di preminenza nazionale per quanto riguarda il raggiungimento della neutralità carbonica.

Tra le novità più interessanti delle linee guida introdotte nel corso degli ultimi anni a livello statale e regionale figurano: l’installazione di piccoli impianti come il fotovoltaico ed eolico sugli edifici; gli impianti di produzione di biometano che finalmente entrano a far parte del contesto produttivo e l’approvazione e pubblicazione del PEAR (Programma Energetico Ambientale Regionale) già attivo dal 2015.

Particolarmente degni di nota sono gli allegati a seguire:

  • Allegato 1 – Elenco indicativo degli atti procedimenti di Autorizzazione Unica o di Procedura Abilitativa Semplificata
  • Allegato 1.2 – Diagramma flusso procedimenti
  • Allegato 1.3 – Modifiche impiantistiche
  • Allegato 1.4 – Cronologico AU
  • Allegato 1.5 – Cronologia PAS
  • Allegato 2.1 – Quadro sinottico impianti fotovoltaici su edifici
  • Allegato 2.2 – Quadro sinottico impianti fotovoltaici su pertinenze di edifici, pensiline e serre
  • Allegato 2.3 – Quadro sinottico impianti fotovoltaici al suolo
  • Allegato 2.4 – Quadro sinottico impianti a biomasse, bioliquidi, biogas e biometano
  • Allegato 2.5 – Quadro sinottico impianti eolici
  • Allegato 2.6 – Quadro sinottico impianti idroelettrici
  • Allegato 2.7 – Quadro sinottico impianti geotermoelettrici

L’approvazione del nuovo documento di fatto disapplica le precedenti “Linee guida per l’autorizzazione degli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (FER) mediante recepimento della normativa nazionale in materia”, che erano state approvate dalla DGR n. 3298 del 18 aprile 2012.Tutte sono state infatti sostituite dalle disposizioni più recenti, che è possibile conoscere integralmente visitando la pagina dedicata sul sito web ufficiale della Regione Lombardia.

“Il percorso di aggiornamento ha coinvolto tutti gli attori interessati, anche attraverso il lavoro del tavolo tematico dell’Osservatorio regionale per l’economia circolare e la transizione energetica. Abbiamo infatti davanti a noi la sfida della produzione di energia da fonti rinnovabili e dobbiamo farlo incrementando soprattutto l’efficienza energetica per evitare sprechi e dispersioni. Un fattore che riguarda tutti settori economici”, ha commentato l’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo parlando di questo nuovo e fondamentale strumento pratico, messo a punto per favorire una sempre più ampia diffusione degli impianti “green”.

Per la produzione dei suoi imballaggi in plastica, il nostro cliente Imbalplast ha deciso di avvalersi di energia 100% verde, così da ridurre in modo significativo il proprio impatto ambientale e contribuire a limitare l’inquinamento del pianeta.

Imbalplast è un’importante azienda di Soncino, in provincia di Cremona, che da oltre quarant’anni rappresenta uno dei principali punti di riferimento nel packaging per applicazioni igienico-sanitarie. La sua struttura svolge internamente ogni fase del ciclo produttivo e studia costantemente nuovi materiali e processi ecocompatibili.

Proprio nell’ottica di una costante innovazione tecnologica e di una spiccata attenzione per l’ambiente, Imbalplast ha nel corso del tempo attuato una serie di decisioni strategiche virtuose orientate al risparmio energetico, al riciclo dei prodotti, alla riduzione delle emissioni di CO2 e altro ancora. Ed è proprio in questo scenario sempre più ecosostenibile che l’azienda cremonese ha scelto di avvalersi dell’energia verde di Gelsia.

Grazie alla recente creazione, da parte di Gelsia, del marchio 100% Green Gelsia, Imbalplast può ora esporre la propria scelta ecosostenibile e comunicare in modo chiaro il proprio utilizzo di energia prodotta esclusivamente mediante l’impiego di fonti alternative e sostenibili.

Ricordiamo infatti che il marchio 100% Green Gelsia attesta che il totale dell’energia elettrica erogata da Gelsia per i contratti con tale opzione verrà compensata con la produzione da impianti alimentate a fonte rinnovabile. Abbiamo parlato più esaustivamente di questo nuovo e importante traguardo in un recente articolo dedicato.

Quella di Imbalplast rappresenta una scelta responsabile e ormai inderogabile, a cui siamo orgogliosi di aver contribuito e che speriamo sarà presto replicata da un numero sempre più nutrito delle aziende che usufruiscono della nostra energia straordinaria.